Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca. Napoli mostra piccoli segnali di crescita e una maggiore presenza mentale, ma gli stessi errori – approccio, gestione e tenuta – continuano a frenare la scalata. Simms è l’unica certezza in una serata di luci e ombre.
🟩 Up
Aamir Simms – È stato il punto fermo del Napoli Basket. Lotta, produce e tiene in piedi la squadra con una doppia doppia da 21 punti e 12 rimbalzi. Si prende responsabilità nei momenti caldi e dimostra solidità mentale. Il leader tecnico e caratteriale della serata.
L’atteggiamento e la reazione– Dopo l’avvio shock (0-11), la squadra di Magro reagisce con carattere e gioca un secondo quarto di grande intensità, recuperando lo svantaggio e mettendo la freccia del sorpasso.
La Alcott Arena – nonostante non ci sia il “pienone“, causa turno infrasettimanale, il pubblico, e la curva in particolare, si fanno sentire con forza. Tuttavia, la squadra non riesce a sfruttare questo prezioso sostegno.

🟥 Down
L’approccio alla gara – Ancora un inizio da incubo: dieci punti di ritardo in pochi minuti, ritmo basso e difesa troppo morbida. Serve entrare in partita con maggiore concentrazione.
L’ultimo quarto – Trapani prende il controllo quando conta, mentre Napoli si disunisce. Troppi possessi sprecati, poca lucidità e scelte affrettate: è lì che la gara sfugge di mano.
Errori banali nei momenti chiave – Palle perse sanguinose, liberi sbagliati, rotazioni difensive in ritardo. Piccole crepe che diventano voragini nel finale.
Mancanza di continuità – A tratti la squadra gioca una pallacanestro efficace, ma la sensazione è che basti un episodio negativo per mandarla fuori giri. L’aspetto mentale resta il vero limite.
Coach Magro – Non riesce a trasmettere continuità ad un gruppo che fatica a restare dentro la partita. Complice una gestione delle rotazioni che non sempre ha inciso sulla gara.

