19 Apr 2026, Dom

Up & Down Guerri Napoli, la settimana della svolta (vera?)

Il Napoli Basket porta a casa quello che serviva: i due punti. Ma soprattutto cambia pelle. Meno bello da vedere, ma molta più sostanza.

Una partita anche sporca, a tratti davvero brutta, ma finalmente utile.

Analizziamo gli Up&Down di questa settimana:

👍 UP

La scossa mentale

Cambia in maniera netta l’atteggiamento prima ancora del gioco. Napoli entra in campo con un’urgenza diversa: più contatto, più attenzione, più presenza. Non è brillante, ma è viva. Come inizio del nuovo corso, non è male.

La difesa come base

Non perfetta, ma concreta. Più pressione sulla palla, più disciplina nelle rotazioni, meno concessioni facili. È una difesa che dà un senso alla partita, ed è già un passo avanti enorme.

Il segnale di Jasmin Repesa

Il nuovo corso si vede nelle priorità: meno caos, più ordine, più responsabilità individuale. Non tutto è risolto, ma la direzione è chiara.

La sorpresa Leo Faggian

Energia, impatto, personalità. In una partita sporca è uno di quelli che sporca le mani per primo e senza alcuna paura. Minuti che aumentano e pesano, presenza in campo che si sente, eccome. Bellissima sorpresa.

La crescita di Guglielmo Caruso

Continua il suo percorso in salita. Sempre più dentro le dinamiche, sempre più efficace e sempre più utile su entrambi i lati del campo. Possiamo ormai dire che non è più un episodio, ma una tendenza. Bravo Willy!

Milton Doyle (ph. Silvestro)

👎 DOWN

Una partita brutta (e perché)

Errori tecnici, ritmi spezzati, attacchi spesso confusi. Percentuali altalenanti e gestione dei possessi tutt’altro che pulita. Napoli vince, ma dentro una gara che resta disordinata, a tratti anche difficile da guardare.

I momenti di caos offensivo

Quando il gioco si ferma, riemergono i problemi: palle perse (tantissime nel primo tempo) evitabili, ancora qualche soluzione forzata, poca fluidità (come detto anche dal coach). Segnali che non sono spariti, ma solo contenuti.

Due punti pesanti e segnali incoraggianti, anche dentro una partita imperfetta.
Adesso viene il difficile: dimostrare che non è stata solo una serata sporca… ma un nuovo inizio.