19 Apr 2026, Dom

Estetica rimandata, salvezza approvata: la Guerri fa il suo

Bisognava solo vincere. Non importava come, non importava se con qualche sbavatura, non importava nemmeno l’estetica. Contava soltanto mettere due punti in cassaforte per spegnere l’allarme e tornare a respirare. E la Guerri Napoli lo ha fatto, battendo Treviso 88-71 in una gara che pesa come un macigno sulla stagione.

È una vittoria che vale più della classifica: vale serenità, vale fiducia, vale futuro. Perché con questi due punti Napoli può essere considerata, di fatto, salva. E quando ti togli di dosso la paura, inizi a ragionare con lucidità. Inizi a programmare. Inizi finalmente a costruire.

Leo Totè (ph. Silvestri)

L’arrivo di Repesa, alla prima uscita in panchina, ha già dato segnali evidenti. Non tanto per schemi rivoluzionari, quanto per un cambio netto di mentalità e gerarchie. Contro Treviso si è vista una squadra diversa: più cattiva, più presente, più viva. Una squadra che ha iniziato a spendere falli, a difendere duro, a non concedere canestri facili. E non è poco, considerando quanto Napoli abbia sofferto per mesi proprio sul piano dell’atteggiamento.

Totè e Caruso sotto le plance sono stati un manifesto: più aggressivi, più fisici, più determinati. Si lotta, si sporca la partita, si domina a rimbalzo. E in tutto questo sembra essere tornata anche l’anima, quella che troppe volte è mancata durante l’anno.

E poi Naz Mitrou-Long: il suo ritorno è un’iniezione di talento e personalità. Quando accende il tiro da fuori, cambia la partita. Così come Faggian, splendida sorpresa della serata: minuti di qualità, punti pesanti, presenza vera. La partita dell’ex perfetta.

Ora Repesa avrà finalmente il tempo di valutare. Perché per stare con lui non basta avere tecnica: serve soprattutto la testa giusta. E Napoli, adesso, può cominciare davvero a pensare alla prossima stagione.