“Ma quante vittorie servono ancora al Napoli Basket per salvarsi?”
Quante volte l’avete fatta o meglio ancora ve la siete sentita fare questa domanda nelle ultime due settimane? Ecco. Gli ottimisti rispondono “zero, è già fatta così”, quelli più prudenti allungano a “due, forse tre”.
Ma la risposta alla fine non è un numero. La risposta è “Questa”.
Nel senso di Questa vittoria, da conquistare con Varese domani sera alla Fruit Village Arena nel match che aprirà la 26^ giornata del campionato di Serie A.
Basterebbe Questa per mantenere (o aumentare) il vantaggio su Pistoia e Scafati e per lasciare indietro anche la OpenJobMetis, che potrebbe essere ricacciata a -4 se non addirittura a -6 in caso di successo con almeno 4 punti di margine. Con quattro partite ancora da giocare, al netto di matematica e scaramanzie di sorta, gli azzurri sarebbero salvi.
Partita importante dunque, importantissima, ma che Napoli potrà affrontare senza eccessiva pressione e soprattutto senza paura, nella condizione ideale di chi ha un’opportunità importante e vuole sfruttarla per completare una rimonta-impresa che resterà nella storia del club e dell’intera LegaBasket.
Gli avversari
Discorso diametralmente opposto per Varese, che di paura ne ha tanta dopo aver perso nove delle ultime dieci partite giocate. Domenica scorsa, dopo il KO con Cremona a Masnago, è arrivata la contestazione ed effettivamente un’ulteriore sconfitta potrebbe rendere la situazione ancora più difficile per i lombardi. Su questo profondo gap mentale ed emozionale Pullen e compagni dovranno lucrare, serviranno un approccio deciso e una prestazione di personalità in un palazzetto che si annuncia pieno in ogni ordine di posti e che non vede l’ora di godersi un’altra serata magica.
Che partita aspettarsi? Varese al netto dei cambiamenti d’organico gioca ad una sola velocità e predilige i ritmi alti: la guardia Jaylen Hands è il capocannoniere del torneo a 19 di media e la prima opzione del quarto attacco del campionato. A cui però i biancorossi associano quella che è largamente la peggior difesa del lotto, con 96 punti subiti a sera e ben nove partite con gli avversari oltre i 100. All’andata finì 89-86 al termine di un lungo botta e risposta che scandì gli ultimi minuti di gioco. Napoli ebbe 63 punti complessivi dal trio Zubcic–Green–Bentil (quest’ultimo sbagliò il tiro del supplementare) ma pochissimo da Pullen e Pangos, che chiusero a 15 punti complessivi e 1/14 dall’arco.

