22 Set 2026, Mar

Verso Tortona – Napoli: Mario Fioretti, l’esperienza che può cambiare il destino della Bertram

Attilio Caja, Lino Lardo, Sasha Djordjevic, Zare Markovski, Piero Bucchi, Dan Peterson, Sergio Scariolo, Luca Banchi, Jasmin Repesa, Simone Pianigiani ed Ettore Messina, in rigoroso ordine cronologico.

Negli ultimi ventidue anni alla gloriosa Olimpia Milano sono passati, con alterne fortune, alcuni dei migliori allenatori del panorama nazionale ed internazionale e Mario Fioretti, bergamasco classe 1973, ha lavorato al fianco di ognuno di loro. Ventidue anni da assistant coach nella società più titolata del paese, un paio di supplenze da capo allenatore e una bacheca piena di trofei (6 scudetti, 4 coppe Italia, 5 supercoppe) riempiono un curriculum su cui brillano anche una laurea in economia e una preziosa esperienza nello staff di Bobby Knight (eh) ad Indiana University nel 1999, ma è chiaro che a 52 coach Fioretti volesse e meritasse una squadra tutta sua.

Tortona lo ha firmato con un biennale a metà giugno trasformandolo in uno degli “esordienti” più maturi del movimento e puntando su motivazioni e conoscenza. Il debutto? A Milano, ovviamente, con tanto di vittoria corsara (71-74) per la sua Bertram che quest’anno punta senza mezzi termini ai playoff dopo aver mancato l’obiettivo l’anno scorso. Buoni gli Usa, con il confermato Vital e l’elettrico Manjon, importante la truppa italiana con Baldasso chiamato alla definitiva consacrazione, ma alla fine il colpo vero Derthona potrebbe averlo piazzato. Occhio.