Il Napoli Basket festeggia la prima vittoria casalinga della stagione superando Reggio Emilia 95-87 in un PalaBarbuto caldo e coinvolto. La squadra di coach Magro conferma i progressi delle ultime settimane e trova continuità, trascinata dai suoi uomini simbolo e da un gruppo sempre più coeso.
Ecco la nostra analisi nella rubrica Up & Down: cosa ha funzionato e cosa invece va ancora registrato.
🟢 UP
Mitrou-Long, leadership e concretezza
Quando la partita si è accesa, Naz ha fatto la differenza. I suoi 23 punti sono arrivati nei momenti chiave, con canestri pesanti e grande lucidità nella gestione finale. È il faro offensivo e, al tempo stesso, il riferimento emotivo del gruppo.
Savion Flagg, energia a tutto campo
Anche stavolta Flagg ha confermato la sua completezza: 19 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. È l’uomo che dà ritmo, corre, difende, crea gioco e porta entusiasmo. L’equilibrio tra intensità e precisione sta diventando la sua cifra.
Caruso, sostanza sotto canestro
Finalmente una prova di solidità anche da parte di Willy Caruso, autore di una prestazione da vero centro moderno: migliore presenza difensiva, letture corrette e punti preziosi nei momenti di inerzia. È stato uno dei simboli della crescita del gruppo e la sua costanza potrà essere una chiave nella stagione.
Reazione e controllo dei momenti chiave
Dopo un avvio in salita (16-20 nel primo quarto), Napoli ha ribaltato la partita grazie a un secondo quarto di qualità e a un terzo periodo da squadra matura. Anche quando Reggio è tornata a -3 nel finale, gli azzurri non si sono disuniti, chiudendo con autorità grazie alla super tripla di Mitrou-Long.
Il PalaBarbuto che spinge
Il pubblico azzurro si è fatto sentire, e la squadra ha finalmente ricambiato con una vittoria davanti ai propri tifosi. Energia, applausi e un segnale forte all’ambiente: la connessione squadra-tifosi è più viva che mai. E Rizzetta gode.

🔴 DOWN
Difesa a corrente alternata
Napoli concede ancora troppo nel pitturato e sulle seconde opportunità. Reggio ha avuto troppi rimbalzi offensivi e troppa libertà nei tagli centrali. L’intensità c’è, ma la continuità difensiva resta da costruire.
Calo nel quarto periodo
Quando sembrava tutto chiuso, un paio di distrazioni e qualche tiro forzato hanno riaperto la partita. Manca ancora quella solidità mentale per mantenere costante l’attenzione nei momenti di vantaggio.
Percentuali ai liberi e gestione dei falli
Piccoli dettagli che però pesano: qualche errore di troppo dalla lunetta e falli ingenui in transizione che hanno concesso punti facili agli avversari. Aspetti da limare se si vuole diventare una squadra d’élite.
📊 IL VERDETTO
Napoli cresce, vince e soprattutto convince.
L’attacco funziona, la chimica si costruisce e la difesa, pur ancora da registrare, mostra segnali di miglioramento. L’obiettivo ora è dare continuità, a partire dalla prossima sfida esterna con Tortona, per trasformare la sensazione di solidità in una realtà stabile.

