MezzogiornI di fuoco.
Quello di oggi, venerdì 6 dicembre, che scandiva la chiusura settimanale dell’ufficio tesseramenti FIP, e quello di domenica 8, orario di inizio del match tra Napoli Basket e Pallacanestro Reggiana valevole per la 10^ giornata del campionato di Serie A.
Giornata campale cui il club azzurro avrebbe voluto e dovuto arrivare con un giocatore in più in organico: sembrava tutto fatto per l’approdo partenopeo di Sean McDermott, che avrebbe portato in dote qualità, esperienza ed entusiasmo e inoltrato un segnale importante a tutto l’ambiente, ma l’operazione che sembrava in chiusura già martedì sera si è impantanata poi tra mercoledì e giovedì per problemi del Pınar Karşıyaka e così stamattina Napoli non è riuscita a tesserarlo in tempo. Con Reggio non ci sarà, probabilmente si farà comunque per la prossima settimana con la speranza che non sia troppo tardi.
Già, “troppo tardi”, è un refrain che dalle parti di Fuorigrotta si comincia a sentire troppo spesso, speriamo che non diventi il titolo di una stagione intera.

Stagione che invece deve forzatamente ripartire da una vittoria sulla Unahotels, che è reduce da 3 vittorie di fila (con Tortona, a Venezia e con Scafati) e che domenica dovrebbe far esordire alla Fruit Village Arena l’ultimo arrivato Kenneth Faried.
Un rinforzo “suggestivo” per Priftis, due giocatori in meno per Valli che al debutto napoletano dovrà ancora fare a meno di Erick Green e dovrà presumibilmente chiedere un sussulto orgoglioso allo sfiduciato Manning Jr. Serve una vittoria per fermare un orologio che gli azzurri, club e squadra, inseguono affannati da mesi. Serve una vittoria per ricominciare.

