L’elefante che ha partorito il topolino. Dopo l’esonero di Milicic arriva sulla panchina di Napoli Giorgio Valli suscitando una delle più grandi sorprese della storia dello sport della palla a spicchi in città.

Napoli deve salvarsi, gli assetti del club sono stati calibrati per vivere stabilmente in serie A. Il budget non è dei più alti, ma è di tutto rispetto. La retrocessione spaventa perché un passo indietro non è contemplato.
Progetto Napoli
La progettualità in questo momento è saltata e si prova a vivere di impeto. Sparire è il pericolo maggiore, si tratterebbe di un film visto troppe volte a Napoli.
Un’ansia che c’è in tutti gli appassionati. Fortunatamente il campionato è ancora lungo e non ci sono certezze, né in un senso, né in un altro.
Opzioni e scelte
La sostituzione di Milicic era necessaria, anzi è stata tremendamente tardiva. In molti storcevano il naso quando il nome di Caja era caldissimo, perché volevano un allenatore più cool.
Poi la Fortitudo è intervenuta a gamba tesa ed ha ribaltato il risultato vestendo i panni del miglior Alessandro Borghese riprendendosi coach Artiglio. Napoli con un pugno di mosche in mano si è rimessa al lavoro.
Il nome di Pianigiani è stato fatto, Ramondino ci ha pensato ed ha dato disponibilità. Poi però si sono dovuti fare i conti della serva e il budget ha spinto verso altre scelte.
Prospettive
Coach Valli è una grande scommessa. Salvare questo NapoliBasket non sarà un’impresa facile. Certo gli innesti di Bentil e Green cambieranno il volto a questa squadra e le vittorie arriveranno.
Non so se basteranno per salvarsi. Alla fine conteranno tante situazioni imponderabili. Presi singolarmente i giocatori di Napoli sono forti, in molti hanno reso meno del proprio valore e sicuramente insieme non sono mai stati una squadra.
Il compito più difficile di Valli sarà proprio far diventare una squadra questi atleti che al momento sono in un periodo di down clamoroso.
Ci riuscirà? Chi vivrà vedrà…

