21 Set 2026, Lun

Brescia dominante, Napoli in affanno: cosa non ha funzionato

Nella serata in cui Brescia ha confermato tutta la propria solidità, Napoli ha faticato a restare in partita: poche le note positive, molte le indicazioni su cui riflettere.

Ecco gli Up & Down della sfida dell’Alcott Arena:

UP

Il pubblico dell’Alcott Arena

Caldo, presente, sempre dentro la partita anche quando l’inerzia si era spostata definitivamente verso Brescia.

Kaspar Treier

L’unico a distinguersi davvero: energia, disciplina difensiva e buone letture. È stato anche l’unico capace di limitare almeno a tratti Bilan, togliendogli qualche linea di ricezione e costringendolo a lavorare più del solito vicino al ferro.

DOWN

Approccio morbido contro la capolista

Brescia ha imposto subito ritmo, fisicità e pulizia nelle esecuzioni. Napoli ha rincorso sin dall’inizio senza riuscire mai a prendere l’inerzia.

Blackout nei momenti chiave

Errori ripetuti nei possessi potenzialmente importanti: palle perse, rotazioni lente, tiri fuori equilibrio. Ogni mini-break è stato immediatamente vanificato.

Caruso e la gestione dei falli

Falli ingenui, ancora una volta, che ne hanno condizionato minutaggio e impatto. La sua assenza nei momenti caldi ha lasciato Napoli più vulnerabile dentro l’area.

Mancanza di leadership tecnica

Stavolta al di fuori di Treier, nessuno è riuscito a prendersi responsabilità reali, né a cambiare ritmo alla squadra quando Brescia accelerava.

Gap fisico e mentale

La Germani è parsa solida e continua per tutti i 40 minuti. Napoli non ha trovato (ne aveva?) soluzioni per reggere l’urto.