21 Set 2026, Lun

Occhio alla Germani Brescia, modello italiano di solidità

In nove erano già qui l’anno scorso, quello chiuso in finale Scudetto contro la Virtus Bologna.

NOVE confermati, cui sono stati aggiunti un apprezzatissimo cavallo di ritorno, Tony Massinburg, già in città tra il 2022 e il 2024, e due juniores.
Il punto di forza della Germani vice-campione d’Italia sta tutto qui, nella solidità di un club che dopo aver toccato il punto più alto della sua storia (e della storia del basket bresciano), ha avuto la capacità di confermare in blocco gli attori di quell’impresa, compresi l’MVP in pectore Miro Bilan e il Miglior Italiano Amedeo Della Valle, senza dimenticare giocatori corteggiatissimi in Italia ed Europa come Burnell e Ndour. Sono rimastì lì, dando continuità ad un percorso sportivo, e rilanciandone le ambizioni.

Coach Alessandro Magro

Fidatevi, di questi tempi, per quello che è il nostro basket nel contesto europeo, si tratta di un segnale di enorme solidità, quella raggiunta attraverso un percorso di crescita iniziato proprio con Alessandro Magro nel 2021. Il coach in settimana ne ha parlato a Bresciaoggi ricordando il suo debutto da capoallenatore con la Leonessa, e sottolineando le similitudini tra le premesse di quel ciclo, e quelle che l’hanno convinto ad accettare la proposta partenopea: un progetto triennale, la creazione di un ambiente sano e l’ambizione di arrivare in Europa.

Per la Napoli dei canestri, che negli ultimi 20 anni ne ha viste troppe (e pure prima, per certi versi), la Pallacanestro Brescia può rappresentare un modello da seguire.