Diciamolo subito, senza girarci troppo attorno. I punti in palio al PalaRadi sabato sera (ore 20) hanno e avranno lo stesso peso specifico che avevano una settimana fa. Nulla è cambiato in questo senso dopo l’imbarazzante passo falso di domenica mattina con Pistoia, quella con Cremona per il Napoli Basket era ed è una partita da vincere a tutti i costi, un crocevia fondamentale sulla strada che porta alla salvezza.
Quello che è invece è mutato è lo status degli azzurri, che hanno approcciato la settimana più importante della loro stagione con una boria inaccettabile e si sono bruciati. E ora devono resettare e ricominciare tutto daccapo perché in poco meno di due ore sono sfumate fiducia e sicurezza che sembravano cristallizzate e sono saltati equilibri tattici che parevano acquisiti.
In poco meno di due ore è girata di nuovo la stagione del Napoli Basket che ora è chiamato ad una reazione importante per restare vivo.

Serve una vittoria con la Vanoli, serve uno squillo orgoglioso anche perché in caso di sconfitta la classifica tornerebbe nera come la pece. Ma non sarà per nulla facile portarla a casa, Cremona ha fatto 4 punti nelle ultime due partite interne (con Scafati e Trapani), ha appena inserito Semaj Christon in un pacchetto esterni che ora ha esperienza e qualità e può vantare un’identità tecnica precisa.
Insomma, se quella con Pistoia nella narrazione post-disastro era “la partita più insidiosa”, quella del PalaRadi rischia di essere la più difficile anche solo in termini di approccio mentale.
Gli “Ex”
Sono 4, tutti nella frontiline cremonese: si parte da Stefan Nikolic, che si è ritagliato spazi importanti in ala piccola, si passa per Dario Dreznjak e Christian Burns e si arriva a Tariq Owens, che sta vivendo una stagione in crescita costante. Dopo averlo scaricato in estate, Napoli aveva anche provato a riportarlo a Fuorigrotta poco più di un mese fa. Senza riuscirci.

