21 Set 2026, Lun

Guerri Napoli, l’ora delle responsabilità

La sconfitta interna contro la Virtus Bologna ha confermato un momento complicato per la Guerri Napoli. Non tanto per il risultato in sé, arrivato contro una delle squadre più forti del campionato, quanto per la sensazione che da alcune settimane accompagna la stagione degli azzurri: quella di una squadra che fatica a trovare identità e continuità.

Fino a poco tempo fa il percorso era stato tutto sommato dignitoso. La qualificazione alla Coppa Italia e una posizione di classifica che lasciava intravedere la possibilità di restare nella zona playoff avevano alimentato un certo ottimismo. Oggi, però, quella prospettiva appare inevitabilmente archiviata. Con il campionato ormai entrato nella sua fase decisiva, l’obiettivo realistico diventa un altro: chiudere la stagione con dignità e mettere al sicuro la permanenza in Serie A.

Presente

Non è ancora il momento dei bilanci definitivi, ma è giusto prendere coscienza di alcune difficoltà emerse nel corso dell’anno. La squadra, soprattutto nell’ultimo periodo, è apparsa spesso priva di quella energia agonistica che ti fa venire voglia di affezionarti ai tuoi giocatori, la capacità di restare dentro la partita anche quando le cose si complicano. Più che i singoli risultati, preoccupa la sensazione di una squadra senza anima, incapace di trovare punti di riferimento nei momenti decisivi.

Zemaitis (ph. Silvestri)

Alcuni giocatori, forse arrivati con aspettative troppo elevate, non sono riusciti finora a incidere come ci si aspettava. Anche i nuovi innesti dovranno essere valutati nelle prossime settimane: il tempo per dimostrare il proprio valore non manca, ma servirà un cambio di passo. Whaley non è giudicabile, mentre Zemaitis ha avuto decisamente più impatto.

Il finale di gara contro la Virtus ha mostrato anche un clima di nervosismo che va certamente condannato. Episodi di tensione non fanno bene all’ambiente. Allo stesso tempo, però, non si può ignorare l’insoddisfazione di una tifoseria che continua a riempire il palazzetto e a sostenere la squadra con grande passione. Il pubblico napoletano, caloroso e partecipe, rappresenta una delle risorse più preziose di questa società.

Sul piano societario è iniziato un nuovo corso con la proprietà americana guidata dal presidente Matt Rizzetta. Un progetto che guarda al futuro, ma dal presente grigio. In questa stagione la sua presenza al palazzetto sarebbe servita, soprattutto in questa fase delicata. La vicinanza della proprietà potrebbe rappresentare un segnale importante.

Futuro

Le ultime giornate serviranno dunque soprattutto a ritrovare compattezza e credibilità. Vincere le partite alla portata e chiudere il campionato con serietà è il primo passo. Poi verrà il momento delle analisi più profonde.

Per il bene del Napoli Basket, però, sarà fondamentale che tutti, dalla società, allo staff tecnico ed i giocatori, si assumano le proprie responsabilità e parlino con chiarezza. Solo nella trasparenza può rafforzarsi il rapporto con un pubblico che, nonostante tutto, continua a dimostrare un affetto straordinario. E da lì potrà davvero ripartire il futuro.