6 Feb 2026, Ven

Occhio a Milano: quando il talento è ovunque, la differenza è Poeta

Dunque, ricapitolando…
Ci sarebbe Marko Guduric, eurocampione con il Fenerbahce poco meno di un anno fa, o anche Josh Nebo, uno dei migliori power-center del continente e best rebounder Euroleague nel 2024. O ancora Zack Leday, califfo vero, o Shavon Shields, o Lorenzo Brown, oro Mundial con la Spagna nel 2019. O Armoni Brooks, che da qualche settimana è diventato un’arma impropria ed è reduce da un double in EL da 55 punti complessivi. Potremmo andare avanti per 4-5 righe ancora, e se come noi ogni tanto andate a rileggervi il roster chilometrico dell’EA7 lo sapete bene.

E invece ci fermiamo qui, perché nel’OCCHIO del mirino ci mettiamo Giuseppe Poeta da Battipaglia, classe di ferro 1985. E cioè l’uomo che ha preso le redini dell’Olimpia a fine novembre, dopo le dimissioni di Ettore Messina, restituendole entusiasmo e leggerezza.
A 40 anni tondi tondi, dopo aver conquistato una finale scudetto nella sua stagione da esordiente alla guida di Brescia, Peppe si è lanciato in questa nuova avventura con la tranquillità di uno sciamano, quella che l’ha sempre accompagnato anche nella sua carriera da giocatore, e ha messo subito in chiaro i nuovi princìpi da cui ripartire: Entusiasmo, Impegno e Tolleranza. Lo ha spiegato poi anche a Daniele Dallera del CorSera: “L’entusiasmo aiuta a superare la stanchezza, dà energia ed è contagioso; L’impegno è un ancoraggio fondamentale che ti permette di essere in pace con te stesso e che ti viene riconosciuto dai compagni; La tolleranza verso gli errori, propri e altrui. Tollerare gli errori ed esaltare i pregi dei compagni, sempre”.

Ovviamente ci sta ancora lavorando, dall’esordio col Maccabi (26 novembre) al match di domani a fuorigrotta saranno passati appena 46 giorni, nel frattempo però sono arrivati un 5-0 in campionato (era 5-4) e un 5-4 in Euroleague (6-6) con gli scalpi importanti di Panathinaikos e Real Madrid.

L’Olimpia di Poeta è in fiducia, coinvolge tutti i suoi giocatori, anche quelli che erano finiti ai margini dell’impero, e sembra aver ritrovato il sorriso. E se questi qui cominciano anche a divertirsi…