La Guerri Napoli ritrova certezze e classifica battendo Cremona in una serata alla Alcott Arena che vale più dei due punti conquistati. Dopo la sconfitta di Udine serviva una risposta, ed è arrivata sotto forma di una prestazione solida, concreta e soprattutto corale.
Sei uomini in doppia cifra raccontano l’essenza della partita: attacco bilanciato, palla che circola e responsabilità distribuite. Napoli ha controllato ritmo e inerzia senza affidarsi a un solo leader, mostrando maturità e continuità per quaranta minuti.
Segnali importanti arrivano anche dai singoli. Croswell si riscatta con una prova finalmente incisiva, con più spazio e minuti approfittando anche dell’utilizzo a mezzo servizio di Caruso che stringe i denti e scende in campo nonostante la febbre, incarnando lo spirito di sacrificio del gruppo. Da annotare il primo canestro in Serie A di Mirkone Gloria, momento simbolico di impatto emotivo.

Rispetto a Udine si è vista una squadra più attenta nelle letture e più solida difensivamente nei momenti chiave. Dettagli che fanno la differenza e che tengono vivo il sogno Final Eight, ora davvero alla portata.
Il prossimo match a Venezia sarà un banco di prova fondamentale: servirà continuità per trasformare questa vittoria in un vero punto di svolta. Napoli ha risposto presente, ora deve confermarsi.

