6 Feb 2026, Ven

Napoli Basket, con la Virtus alla ricerca di personalità

Dove eravamo rimasti?
Ad una Napoli rigenerata pronta ad affrontare col vento in poppa le due tappe chiave del suo Resurrection Tour: Pistoia in casa e Cremona fuori, due cerchietti rossi sul calendario, due partite da vincere a tutti i costi per archiviare una salvezza che ormai sembrava vicinissima.

Come è andata lo sappiamo: imbarazzante il passo falso con Pistoia, che ha aperto una crepa importante negli equilibri del gruppo azzurro, deludente il ko di Cremona, in un finale punto a punto in cui i giocatori della Vanoli sono saliti in cattedra mentre molti di quelli di Napoli hanno giocato a nascondino. Era già successo 6 giorni prima al PalaBarbuto, ed è una cosa che nessuna si aspettava.
Da questa Napoli 3.0 potevamo aspettarci le lacune difensive, o che subisse i mismatch in determinati ruoli, ma non avremmo ma pensato che si potesse pagar dazio in termini di “personalità”, piuttosto il contrario.
E invece.

Kevin Pangos

Quest’anno le abbiamo viste tutte, ad inizio dicembre abbiamo contato una squadra al tappeto che sembrava incapace di rialzarsi e due mesi dopo c’era addirittura chi parlava di playoff. Ad occhio e croce, con 9 partite ancora da giocare ed una salvezza che matematicamente è ancora a 4 punti, è meglio non sbilanciarsi con nuove previsioni ma pensare ad una partita alla volta.

Cominciando dal big match con la Virtus Bologna di domenica sera (19:30, Fruit Village Arena) che potrà e dovrà dirci se questa squadra ha ancora qualcosa da dire e da dare. E questo al netto del risultato, visto che la formazione felsinea è avversaria di primissimo livello e ha già da tempo dato priorità al campionato rispetto all’Euroleague, quindi non farà sconti. Napoli, se ci sei…