La sconfitta contro l’Olimpia Milano non cancella quanto di buono il Napoli Basketball sta costruendo in questa prima parte di stagione. Il 71-77 finale contro una corazzata come l’Armani racconta di una squadra organizzata, solida e competitiva, capace di guidare la partita per lunghi tratti e di limitare uno dei migliori attacchi del campionato.
La Guerri Napoli gioca con intensità, soprattutto sul piano difensivo, dimostrando di avere un’identità chiara e riconoscibile. La qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia a Torino è un risultato importante, che certifica il valore del percorso fatto finora, anche se arrivato ufficialmente dopo l’esclusione di Trapani e l’annullamento dei suoi risultati.
Resta però la sensazione che a questa squadra manchi ancora l’ultimo passo: nei momenti decisivi, anche contro Milano, Napoli sembra scegliere la via della gestione più che dell’istinto. Non un difetto strutturale, ma un limite di personalità che emerge nei finali punto a punto, quando servirebbe osare di più e prendersi qualche rischio.

Proprio per questo il mercato potrebbe diventare una leva importante. L’arrivo di Leonardo Totè è sempre più probabile e porterebbe energia, fisicità e profondità nel reparto lunghi. Possibili stravolgimenti nel roster, con qualche uscita, sono parte di una riflessione più ampia della società, che guarda anche al mercato degli extracomunitari per aggiungere impatto e leadership.
Napoli è viva, in linea di galleggiamento sì, ma con basi solide.
Il girone di ritorno dirà se questo gruppo saprà trasformare la solidità in ambizione.

